Dormire con i bambini. Il Lettino Montessori e l’autonomia. Vi racconto la nostra esperienza.

Mentre aspettavamo la nascita di Tessa abbiamo deciso di acquistare il minimo indispensabile per l’arrivo della piccolina, scegliendo di costruire o riadattare gran parte del mobilio per la nascitura. La mia esperienza di educatrice al nido d’infanzia con bambini dai tre mesi ai tre anni, mi ha insegnato che non sono necessari molti accessori per la cura dei più piccoli, molti degli oggetti che spesso riempiono le liste di nascita, sono a mio parere del tutto superflui! Per il sonno abbiamo optato per un lettino in stile Montessori: in legno, basso, senza sponde alte e soprattutto home made. L’idea è risultata vincente, fin dai primi mesi infatti, siamo riusciti a far dormire la piccina nel suo lettino, adattandolo con un lungo cuscinone confezionato appositamente in cotone bio dalla nonna, per avvolgere e favorire il suo sonno. Il lettino aveva delle gambe reclinabili che tenevano la base del materasso all’altezza del nostro letto, così da poter dormire accanto e limitare gli spostamenti per l’allattamento notturno. Quando è arrivato il momento, abbiamo riabbassato il lettino, tolto le ruotine che inizialmente servivano a cullare il sonno della bimba e lasciato che Tessa prendesse confidenza con il suo letto, potendo ormai salire e scendere comodamente a suo piacimento. A differenza dei classici lettini con le sponde alte, il letto in stile Montessori, oltre ad evitare pericolose prove di fuga del bambino dal lettino, agevola l’autonomia e protegge la salute della schiena dei genitori, che non dovranno piegarsi per mettere a letto il bambino o sollevarlo dal letto.


Il lettino è rimasto per tre anni accanto al nostro letto. Appena abbiamo colto dei segnali di autonomia in nostra figlia, tipo che riusciva ad addormentarsi senza più bisogno di un contatto fisico o di essere cullata, abbiamo cominciato a raccontarle che il suo letto era diventato piccolo per lei, ma che poteva trasformarsi in una meravigliosa libreria da bimbi grandi! Abbiamo scelto insieme il corredo del suo nuovo letto e le tende nuove per l’ambiente sonno.

Tessa ha partecipato attivamente alla trasformazione del lettino e alla creazione della libreria insieme al papà. Abbiamo comprato tanti libri nuovi e ogni sera Tessa sceglie due o tre albi illustrati dalla sua libreria collocata vicino al suo letto e prima di dormire li leggiamo insieme...


Ed è cominciata così, la nuova epoca della nanna, per nostra figlia è stata una vera conquista in autonomia, per noi genitori una opportunità per riappropriarci di uno spazio più intimo nella camera da letto. Ci abbiamo messo il tempo che ci è voluto, preferendo non anticipare il momento della nanna in un’altra stanza prima dei tre anni, ma ognuno troverà la propria tempistica, in base ai bisogni del bambino e alle priorità dei genitori.


Ci sono famiglie in cui il passaggio dal co-sliping nel lettone, al lettino e poi alla cameretta del bambino, avviene entro i due anni dalla nascita. Ma ci sono anche famiglie dove si dorme allegramente, scomodamente, insieme ai bambini oltre i tre anni di età!


Paradossalmente più al bambino piccolo verrà data la possibilità di dormire nel lettone o vicino al genitore quando lo richiede, più sarà capace in seguito di stare da solo. Più verrà accolto il suo desiderio di dipendenza quando è piccolo, più facilmente diventerà, in seguito, autonomo. Nel percorso di crescita la dipendenza e la regressione da un lato e l’indipendenza e l’autonomia dall’altro, non sono condizioni opposte ma condizioni che si intersecano formando una trama da leggere e rileggere.


Ecco la trasformazione del lettino in libreria!

23 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti